
SEMAFORO ROSSO per il presunto “giro di mazzette” che la Procura di Civitavecchia avrebbe riscontrato nel reparto di Radiologia di Tarquinia, a carico del medico Paolo Cardello e altre dieci persone tutte esterne all’ospedale.
L’accusa è quella di avere falsificato certificati con il fine di sostenere truffe a compagnie assicurative. Ma la cosa su cui vogliamo concentrare l’attenzione è che per farlo avrebbe utilizzato i macchinari per le risonanze magnetiche senza che i cittadini esaminati avessero pagato la prestazione al cup. In poche parole emergerebbe un utilizzo di macchinari della Sanità pubblica in maniera privata ed è particolarmente grave alla luce delle lunghe liste di attesa che i cittadini onesti sono costretti a sopportare per esami di alta diagnostica. Questo lo scandalo più grande su cui è doveroso che la Asl di Viterbo e il direttore generale Egisto Bianconi facciano massima chiarezza.
SEMAFORO GIALLO per il servizio di mense scolastiche del capoluogo. In questi ultimi giorni il consigliere della Lega Andrea Micci ha sollevato perplessità riportando dichiarazioni di alcuni nonni e genitori di bambini che usufruiscono del servizio mensa. Occorre una verifica da parte di Palazzo dei Priori sul servizio e un potenziamento dei controlli per verificare la veridicità o meno di certe affermazioni.
SEMOFORO VERDE per l’assessore Emanuele Aronne per come ha gestito la questione fotovoltaico sui tetti di edifici comunali. Tre impianti realizzati nel 2007 non erano mai stati attivati fino al suo arrivo e sono stati allacciati al sistema elettrico a ottobre 2024. Facendo i conti su quanto hanno reso gli impianti da ottobre a febbraio (12mila euro) abbiamo capito che in questi 18 anni il Comune di Viterbo ha buttato circa un milione di euro. Roba da Corte dei Conti? Noi rivolgiamo un appello alla magistratura contabile e alla Guardia di Finanza provinciale perché potrebbe esserci materiale interessante per un’inchiesta. Intanto da qui e per i prossimi 18 anni il Comune ricaverà quasi due milioni di euro perché Aronne ha anche fatto raddoppiare la potenza degli impianti.





















