Il Semaforo de La Fune - Rosso al deposito nucleare, giallo alle politiche sui parchi pubblici e verde per l'Osservatorio sul turismo
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Una settimana dominata dal tema importante del Deposito di scorie nucleari. Tra le novità principali la nascita dell'Osservatorio per il turismo. Rimane sospesa l'ordinanza di divieto di fumo e alcol nei parchi viterbesi per bambini che come giornale abbiamo richiesto trovando, finora, orecchio sordo a Palazzo dei Priori.

SEMAFORO ROSSO per la possibilità che il Deposito Nazionale di Scorie Nucleari venga realizzato nella Tuscia. Questa settimana il tema ha tenuto banco. Con l’intervista al geologo Antonio Menghini, tecnico che si è messo a disposizione della rete dei Comitati del “No” al deposito abbiamo spiegato le motivazioni tecniche per cui non è possibile realizzarlo nel Viterbese. Eppure per Sogin ben 21 aree ritenute idonee su 51 a livello nazionale sono nella Tuscia. Da qui un “No” compatto di tutto il territorio con due marce all’orizzonte: Vulci il 6 aprile e Corchiano l’11 maggio. A fare paura è anche la prospettiva che nel futuro deposito vengano stoccate scorie nucleari ad alta radioattività. Temporaneamente si precisa ma in Italia questo termine troppo spesso è stato sinonimo di “per sempre”.

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO per le politiche sui parchi e verso i bambini viterbesi. Questa settimana, approfittando della tradizione per questo giornale del “pesce d’aprile”, abbiamo annunciato la realizzazione a Pratogiardino di un Parco Gulliver bello come quello di Valencia. Confidiamo che l’idea possa essere presa in carico da qualche consigliere di maggioranza e opposizione e portata in discussione. Intanto constatiamo che la sindaca non ha ancora emesso ordinanza anti-fumo e anti-alcol nei parchi pubblici viterbesi destinati ai bambini. Misura che, come giornale, abbiamo chiesto all’indomani dell’arresto di una quarantenne nel parco di via Cattaneo mentre spacciava dosi di eroina. In quel parco “staziona” un gruppo di persone che passa le giornate tra pacchetti di sigarette e bottiglie di birra. Gruppo di cui ci risulta facesse parte anche la persona arrestata. Quindi riteniamo l’ordinanza di divieto uno strumento nelle mani del sindaco per migliorare la situazione dei parchi, allontanando cattivi esempi e figure potenzialmente problematiche dalle aree frequentate dai bambini. Tra l’altro ci siamo fatti portavoce di una richiesta che arriva a grande voce dalle famiglie che frequentano l’area giochi, spesso invasa da tappi e bottiglie di birre. Consideriamo questa ordinanza, che continuiamo a chiedere, un’azione facile e banale ma ancora non ne abbiamo notizia. Eppure la politica viterbese farebbe bene a iniziare a mettere in agenda azioni a tutela e vantaggio dei piccoli viterbesi. Restiamo fiduciosi. Anche di questo facciamo appello ai consiglieri di maggioranza e opposizione affinché sensibilizzino il sindaco sull’urgenza di questa ordinanza.

 

SEMAFORO VERDE per l’Osservatorio sul Turismo. Palazzo dei Priori si dota di uno strumento che nasce, almeno nelle intenzioni e poi vedremo gli sviluppi reali, con l’importante obiettivo di raccogliere, analizzare e interpretare i dati dello sviluppo turistico che comunque Viterbo sta innegabilmente vivendo. Non c’è stata unità politica tra maggioranza e opposizioni. Non ci siamo fatti ancora un’idea se l’unione d’intenti non ci sia stata per ragioni concrete e sostanziali o per canonica contrapposizione. Ci riserviamo di approfondire sull’argomento ma riteniamo questa nascita un fatto positivo per la città, sicuramente migliorabile come tutto ma positivo. 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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