
SEMAFORO ROSSO per Giancarlo Martinengo. Le segnalazioni di erba alta non ci interessano in genere. Metri e metri di verde cresce rigoglioso su Viterbo da quando non ci sono più gli stradini e i giardinieri del Comune. Con buona pace d’Arena e dei suoi post Facebook. Quindi saranno trent’anni che la situazione è questa.
Però ci deve interessare quando l’erba è alta nelle scuole e nei parchi pubblici. Lì se fai l’assessore al ramo e il sistema degli appalti (che funziona di merda, preferiamo usare un linguaggio chiaro) fa cilecca non hai scampo: dovresti imbracciare tu il decespugliatore.
Martinengo è arrivato come “il panzer”, il carrarmato che doveva piegare con forza i malfunzionamenti storici della macchina comunale. Invece l’erba alta ha impantanato anche lui. “Dove portiamo i bambini al parco?”. Ci chiedono le madri di Viterbo. Assessore caro, lei non lo sente questo malessere? Ci dia retta, imbracci il decespugliatore o finirà per essere come tutti gli altri suoi predecessori. Dia un segnale di discontinuità del modo di fare politica in questa città disgraziata, dove i bambini non hanno neanche un posto dove giocare.
SEMAFOTO GIALLO per le strutture ospedaliere viterbesi. Una recente analisi sulla percezione della qualità dei servizi erogati non è ottimale. La Asl è chiamata quindi a migliorare tanto i servizi, quanto l’accoglienza e la comunicazione.

SEMAFORO VERDE per gli agostiniani della Trinità. Papa Leone XIV viene dal loro ordine e la notizia dell’elezione al soglio di Pietro di Robert Francis Prevost è stata un’emozione grandissima, specie per chi nel 2011 ha partecipato alla sua messa vicino al bellissimo volto di Maria Santissima Liberatrice che questa chiesa viterbese custodisce.


















