Il Semaforo de La Fune - Rosso a chi cavalca le fakenews, giallo a Frontini su Roccalvecce, verde a chi apre in centro
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Una settimana in cui molti hanno scritto alla nostra redazione o si sono messi in contatto con noi per raccontarci loro problemi e gioie da condividere. Abbiamo sostenuto tutte le posizioni dalla parte della Viterbo che cresce.

SEMAFORO ROSSO alle fakenews e a chi le cavalca perché in cattiva fede o semplicemente per ingenuità. Questa settimana sugli smartphone di mezza Tuscia è arrivato un messaggio, in genere spammato sulle chat dei genitori per chi ha figli che vanno a scuola o su quelle dei gruppi sportivi o di altro genere.

La voce racconta di un presunto padre “maresciallo di polizia” (grado che neanche esiste) rivelatore di informazioni alla “umma – umma” sugli zingari di Viterbo impegnati in una campagna di furto del bambino. Un messaggio utile a seminare panico tra la popolazione e che non sarebbe male perseguire per procurato allarme da parte degli organi competenti. Un messaggio rilanciato però anche da alcuni sindaci del nostro territorio che hanno fatto una figura barbina. 

L’ancoraggio per scatenare il panico è stato trovato nel recente fatto di cronaca che ha visto una donna protagonista di un tentato rapimento di un bambino di due anni in piazza del Comune. Non una rom ma una persona con problemi di mente però. Tutta un’altra zuppa. 

SEMAFORO GIALLO all’amministrazione Frontini su Roccalvecce. Questa settimana ci sentiamo di spendere delle parole (words e non swords) per i 130 circa abitanti della frazione viterbese. Abbiamo avuto dei contatti con alcuni di loro e ci hanno rappresentato il sostanziale abbandono da parte del Comune. Un problema ventennale e che solo gli idioti possono cavalcare dentro le tifoserie politiche. 

Come giornale del territorio chiediamo alla giunta Frontini di dare risposte rapide all’abbandono di Roccalvecce. La situazione è assurda: i cittadini tagliano l’erba e sistemano le strade, poi pagano anche le tasse. Forse quest’ultima cosa soltanto ricorda loro di essere dei cittadini. Serve un correttivo immediato. Agli abitanti di Roccalvecce mandiamo un messaggio chiaro: questo giornale è con voi, sarà la vostra voce sul territorio. 

 

 

 

SEMAFORO VERDE su chi scommette sul centro storico di Viterbo. Questa settimana abbiamo voluto dare evidenza all’apertura su via Matteotti del negozio a marchio Petit Bateau per bambini. Abbiamo apprezzato che il titolare di questa attività abbia voluto segnalarci l’apertura, questo 8 marzo. 

Grazie anche ai titolari di ‘Come una Volta’, tavola calda di nuova apertura in via IX Novembre (vicino piazza Crispi) a cui abbiamo dedicato un po’ di spazio sul giornale e che hanno mostrato apprezzamento. 

Questo giornale darà sempre voce a chi vuole fare cose positive e immagina, lavora e si impegna per la crescita del territorio. Per chi volesse contattarci ricordiamo l’indirizzo a cui scrivere: lafune.giornale.viterbo@gmail.com.

Siamo il Giornale dei Viterbesi e lo resteremo sempre. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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