“Il sangue che macchiò il Peperino – delitti, inganni e tradimenti nella storia di Viterbo”
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VITERBO - Venerdì 13 settembre la Pro Loco promuove una passeggiata notturna alla scoperta degli episodi storici, talvolta cruenti, che hanno caratterizzato la città.

VITERBO – Venerdì 13 settembre alle 21, la pro loco di Viterbo, all’interno del programma di iniziative “Viterbo racconta” proposto per il Settembre viterbese promosso del comune di Viterbo, presenta “Il sangue che macchiò il Peperino – delitti, inganni e tradimenti nella storia di Viterbo”, una passeggiata in notturna alla scoperta degli episodi storici che hanno caratterizzato uno dei volti della città dei Papi.

Da sempre desiderata, la nostra amata Viterbo è stata al centro di contese e scontri per dominarla, e ha visto molte volte il suo meraviglioso peperino macchiarsi di sangue. La sua ricchezza e posizione strategica l’hanno resa al centro delle mire di grandi e potenti personaggi che pur di ottenere potere e riconoscenza, hanno scritto pagine violente della sua storia tra delitti, inganni e tradimenti.

Passeggiando per le vie del centro storico, sotto le stelle, saranno le piazze, le chiese, i monumenti a fare da specchio ai violenti racconti storici: attraverso la lettura dell’arte di Viterbo si comprenderà meglio l’epoca in cui uomini e donne hanno agito con violenza o si sono dovuti difendere in un tempo passato che spesso non lasciava possibilità di replica.

Appuntamento per la partenza della passeggiata notturna alle 21 a piazza San Lorenzo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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