Il saluto del nuovo vescovo alla comunità di Bagnoregio

VITERBO - Presenti all'incontro con il vescovo Piazza la comunità religiosa di Bagnoregio, guidata dal parroco don Marco Petrella, l'amministrazione comunale e i rappresentanti delle realtà associative del territorio.
BAGNOREGIO – Bagno di folla domenica pomeriggio per la visita del vescovo Orazio Francesco Piazza. Gremita la cattedrale dei Santi Nicola, Donato e Bonaventura. Ad accogliere Monsignor Piazza il sindaco di Bagnoregio Luca Profili. “E’ stata una giornata emozionante, l’inizio di un cammino insieme che inizia nel migliore dei modi – così il primo cittadino bagnorese -. Il vescovo troverà sempre in quella bagnorese una comunità accogliente e solidale e tutti noi bagnoresi avremo in lui un punto di riferimento fondamentale”.
Presenti all’incontro con il vescovo Piazza la comunità religiosa di Bagnoregio, guidata dal parroco don Marco Petrella, l’amministrazione comunale e i rappresentanti delle realtà associative del territorio.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















