Il Salotto ci prende gusto: nuove date per la rassegna di Bottone
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Dopo il successo ottenuto dall’edizione di Giallocronaca che si è aperta nel novembre scorso e che è terminata nei giorni scorsi, Il Salotto delle 6 prosegurà anche nel mese di febbraio.

Il Salotto ci prende gusto: nuove date per la rassegna di Bottone. Dopo il successo ottenuto dall’edizione di Giallocronaca che si è aperta nel novembre scorso e che è terminata nei giorni scorsi, Il Salotto delle 6 prosegurà anche nel mese di febbraio.
La location è sempre la stessa, quella della Biblioteca Consorziale di Viterbo, che patrocina anche l’evento. A partire dal 10 febbraio si parlerà de “Le inchieste dei Marrazzo”, con il confronto tra le due generazioni di giornalisti a confronto. Un ricordo del grande giornalista Rai Joe Marrazzo, celebre negli anni settanta per le sue corrispondenze sulla camorra campana, che vedrà protagonista suo figlio Giampiero, anche lui autore di libri sui misteri irrisolti d’Italia, come ad esempio la tragedia di Ustica.

Il 16 febbraio si parlerà del giallo del Monte dei Paschi di Siena con una “Indagine sulla morte di David Rossi”, il manager il cui presunto suicidio è al centro di numerose e discordanti ricostruzioni che ne mettono in discussione la genesi: omicidio o sucidio? Il confronto coinvolgerà il fratello di David, Ranieri Rossi, l’avvocato Pirani, la genetista forense Marina Baldi, la psicologa forense Francesca De Rinaldis e il criminologo e collaboratore di Cronaca&Dossier Paolo Mugnai.

Terzo appuntamento extra il 24 febbraio con “Charlie Hebdo, le vignette feroci e la libertà di satira”. Ospite il responsabile dell’inserto settimanale “Off” de “Il Giornale” Emanuele Ricucci, di cui è appena uscito un saggio sull’importanza della satira contro il “politicamente corretto”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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