'Il Sal8 delle 6' fa il pieno d'emozioni con Vittorio Emiliani
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Storica firma de Il Messaggero, giornalista di prima linea durante gli "anni di piombo", questo è Emiliani. Ieri i suoi racconti hanno stregato il pubblico viterbese.

‘Cronache di Piombo e di Passione’. Venuto a Viterbo per presentare il suo ultimo libro, il giornalista Vittorio Emiliani ha conquistato il pubblico de ‘Il Sal8 delle 6’. Nei panni del moderatore l’ideatore del festival letterario: Pasquale Bottone. Sede naturale del festival la biblioteca Anselmo Anselmi di viale Trento.

 

Emiliani ha portato la mente di tutti a rituffarsi negli “anni di piombo”. Ripercorsi i momenti cruciali della storia di un Paese, storia di oggi e cronaca di ieri. La cronaca scritta, battuta dopo battuta, da Emiliani e dai suoi colleghi de Il Messaggero. “I neofascisti festeggiarono il trigesimo della strage di Bologna uccidendo il nostro tipografo, scambiato erroneamente per un nostro redattore”, uno dei preziosi ricordi tirati fuori dall’autore.

 

Tra il pubblico anche Arnaldo Sassi, cresciuto anche lui dentro quel giornale e quel giornalismo. “‘Il Messaggero” era forte nella Cronaca di Roma e nello Sport, ho nostalgia di quel giornalismo di passione. Ricordo le straordinarie campagne giornalistiche, ad esempio la ‘ramazzata’, antesignana delle campagne di Legambiente”, è intervenuto Sassi.

 

Continua così, con il racconto di storie incredibili, l’edizione 2014 del ‘Sal8 delle 6’.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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