Il Sal8 delle 6 apre col "tutto esaurito". Momenti unici alla Biblioteca Anselmi con Claudio Lolli
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Il Sal8 delle 6 apre con il cantautore Claudio Lolli. Il festival letterario viterbese si conferma capace di cogliere nel segno e attirare pubblico.

Claudio Lolli sbanca al Sal8 delle 6. Torna l’edizione classica dell’interessante festival letterario viterbese, curato e condotto dal giornalista Pasquale Bottone, e sceglie di aprire con un grande artista, considerato uno fra i cantautori più impegnati degli anni Settanta.

 

Oltre a temi politici, Lolli ha saputo trattare nell’arco di una trentina d’anni, incidendo una ventina di album, svariati temi quali l’amicizia (Michel), i più profondi temi dell’uomo quali la desolazione e la crisi (Un uomo in crisi, Canzoni di morte, Canzoni di vita) sociali e culturali (Ho visto anche degli zingari felici).

 

Oltre a essere un cantautore, Lolli è anche uno scrittore e poeta, e, dagli anni Ottanta, professore liceale. Presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo ha presentato il su ultimo libro ‘Lettere Matrimoniali’ (edito da Stampa Alternativa/ Nuovi Equilibri, 2013).

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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