
VITERBO – (Foto Lietta Granato) Il capofacchino Sandro Rossi si sta riprendendo dall’infarto che lo ha colpito a pochi giorni dal “sollevate e fermi” del 2024. In occasione del giro delle sette chiese aveva inviato un messaggio ai suoi facchini chiedendogli un “ruggito di leone”. Oggi è tornato a ruggire lui, inviando un messaggio per ringraziare i medici e tutto il personale che lo ha assistito e curato.
“Desidero ringraziare di vero cuore (termine quanto mai appropriato) lo staff medico del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Belcolle che, in occasione della mia vicenda personale, ha profuso tutte le proprie energie e competenze risolvendo prontamente una situazione piuttosto complicata.
In particolare il mio grazie va al dott. Francesco Serra e alla sua equipe che ha, con grande perizia, senza risparmio, operato.
Grazie anche ai dottori Pietro Scrimieri, Giordano Zampi, Federico Bernardini e Daniele Pontillo. Ringrazio Michelangelo Luciani e tutto il personale infermieristico che continuamente si sono presi cura della mia persona. Infine, un ringraziamento allo staff medico infermieristico del Sodalizio che, con la incessante presenza, ha reso meno difficile la mia degenza. Abbraccio tutti con grande affetto e gratitudine”. Questo il messaggio di Rossi.

















