
VITERBO – Si muove da una parte all’altra della provincia, lasciando lungo le tappe del percorso traccia social del passaggio. Una foto di rito con sindaci, assessori, militanti. Andrea Di Sorte, al secolo coordinatore provinciale di Forza Italia, ci crede. Scommette tutto su una crescita degli azzurri nel Viterbese e lo fa in un anno tanto complicato quanto strategico perché in primavera andranno a rinnovo un terzo delle amministrazioni comunali del territorio.
Ben venti comuni dovranno scegliere il proprio sindaco e i rappresentanti in consiglio. Una tornata elettorale ghiotta, dove i partiti si giocano molto. “Esprimiamo un’ottima classe dirigente e con noi tanti giovani che stanno facendo bene”, è la somma che tira Di Sorte quando gli chiedi una fotografia sulla situazione dei berluscones nella Tuscia.
E il tema dei giovani è piuttosto significativo considerando che nel clima generale del Paese è sempre più forte, da più parti, la convinzione che sia arrivato il momento di aprire le porte dei luoghi decisioni a una nuova generazione di italiani. Una sorta di rottamazione alla Renzi ma meno di strappo, più morbida, e con i tempi più maturi di quelli scelti dal fiorentino. E che i giovani possano scegliere Forza Italia è questione tanto vera quanto interessante.
L’analisi sociologica di Di Sorte suona così: “I giovani, per natura, cercano di andare controtendenza. In questo momento spopola la politica urlata, le ideologie forti. Noi siamo un partito che ha una sola stella cometa: la libertà. I giovani sono consapevoli dell’importanza di questo valore e tendono a costruire percorsi nuovi. In un momento in cui tutti sono appiattiti sullo scontro il nostro essere moderati rappresenta un modo diverso di affrontare la politica”.
E se si guarda al partito azzurro al fianco delle vecchie glorie sono presenti rampanti trentenni: dallo stesso Di Sorte fino all’ex coordinatore Alessandro Romoli (sindaco di Bassano in Teverina), fino ad arrivare al sindaco di Valentano Stefano Bigiotti, a quello di Farnese Giuseppe Ciucci e Francesco di Biagi primo cittadino in quel di Latera.
Di Sorte si sta muovendo molto per allargare il respiro del partito sul territorio provinciale e strizzando l’occhio all’elettorato moderato che a queste latitudini è sempre stato maggioranza.

















