
In tantissimi all’incontro penta stellato organizzato dal Movimento Cinque Stelle all’ex tribunale di piazza Fontana Grande. A parlare della buona scuola è arrivato il magistrato e presidente onorario aggiunto alla Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato. Insieme a lui diversi parlamentari Cinque Stelle, tra cui il vetrallese Massimiliano Bernini.
Al di là dei contenuti snocciolati, chiaramente critici verso la riforma della scuola impostata dal governo Renzi, l’aspetto da sottolineare è la presenza di molti. Il movimento viterbese sta crescendo. Le riunioni bagnaiole accolgono sempre più interessati e di fatti la forza politica sta dandosi una struttura e un’organizzazione seria anche a livello locale.
Tutto questo in un momento storico in cui gli altri partiti tradizionali sembrano di gesso. Ucciso il confronto interno, creato il regno dei “capi-cordata”, la politica della discussione, del confronto e della progettazione sembra aver lasciato le sedi dei partiti. I Cinque Stelle stanno invece attivando un meccanismo opposto, basato sulla discussione, sulla produzione di idee, sull’elaborazione dei progetti.
In un panorama locale di zombi, o comunque abbastanza “zombizzato”, si stanno dando da fare. E quasi nel silenzio sta venendo su un pezzo di potenziale classe dirigente locale. Anche Gianluca De Dominicis, ariete del movimento a Palazzo dei Priori, sta cambiando atteggiamento. E in più occasioni, nel corso degli ultimi consigli comunali, ha sussurrato all’aula di essere pronti a governare Viterbo.
Il movimento raccoglie a livello nazionale circa il 20% dei consensi, con delle vere e proprie roccaforti di consenso. Conquista a ogni tornata di voto nuove realtà. Ha fatto della legalità, della trasparenza e della programmazione e pianificazione i propri cavalli di battaglia. Tutto questo inevitabilmente sta generando un’adesione e un avvicinamento dell’elettorato deluso dai partiti classici.
E quello dei Cinque Stelle rappresenta, con tutti i limiti, in questo momento un modello di concepire la politica sicuramente più adatto e al passo con i tempi del vuoto o semivuoto pneumatico mostrato dagli altri. Un passo in avanti che sicuramente può fare bene all’intero sistema, spingendo anche le altre forze politiche a un cambiamento positivo del proprio funzionamento.


















