Il raptus del quindicenne contro la coetanea: l'aggressione al Sacrario immortalata da un video, ora virale
Violenza-sacrario
aiac_banner_02
Un video diventato virale, terrificante, che riprende un ragazzino colpire violentemente con un pugno una giovane ragazza e poi prenderla a calci. È successo al Sacrario a Viterbo dove qualche giorno fa un ragazzino di circa 15 anni ha aggredito di fronte ad altri giovani, una sua coetanea.

Un video diventato virale, terrificante, che riprende un ragazzino colpire violentemente con un pugno una giovane ragazza e poi prenderla a calci. È successo al Sacrario a Viterbo dove qualche giorno fa un ragazzino di circa 15 anni ha aggredito di fronte ad altri giovani, una sua coetanea.

Il video è stato segnalato a Viterbo Civica da un ragazzo al quale era arrivato sul telefono. Nessuna denuncia fino a che proprio i responsabili dell’associazione non si sono rivolti alle forze dell’ordine. Intervento che ha permesso l’identificazione del giovane che ora probabilmente sarà affidato a psicologi. Nel video si vede un solo giovane intervenire per allontanare l’aggressore, nell’indifferenza generale.

Abbiamo scelto di non pubblicare il video, chi lo volesse vedere lo trova sulla bacheca di Viterbo Civica.

“Le lunghe lotte che Viterbo Civica ha sempre fatto contro la violenza in genere – ha commentato l’associazione – hanno fatto sì che la cosa fosse portata subito all’attenzione delle forze dell’ordine che attualmente stanno indagando sulla vicenda. In uno stile ormai comune tra i più giovani dove uno filma, il branco guarda e il bullo mena, questo video mostra una “prodezza”, ma di denunce non se ne parla”. Per paura di ritorsioni o vergogna? “Non ci si rivolge alla Polizia – aggiunge Viterbo Civica – anche per indifferenza. Pare strano che a nessuno è venuto in mente di denunciare il fatto. Violenza, bullismo, truffe e reati al patrimonio sono cose che riguardano anche il nostro orticello è ora che si reagisca e che le persone abbiano un pizzico di senso civico senza restare indifferenti difronte a situazioni di violenza come quello citato”.

800 Confartigianato
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
POST FB 02
monastero interno
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
domenicale post
Onda
Masicar300x300-optimize