Il quartiere San Faustino ha il suo coro e un inno per la Madonna di Costantinopoli
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VITERBO - Grande successo per l' "Inno alla Madonna di Costantinopoli" scritto e composto da Daniela Sabatini.

VITERBO – Venerdì 10 maggio a Viterbo nella storica Chiesa dei SS. Faustino e Giovita, il Coro “San Faustino – Schola Cantorum Madonna di Costantinopoli” fondato e diretto dall’ organista della Chiesa il Maestro Prof. Daniela Sabatini ha solennemente inaugurato con la partecipazione della violinista Raffaella Sabatini la S. Messa per il 60° anniversario dell’ Incoronazione della Sacra Icona mariana.

Per l’ occasione il Coro ha eseguito durante l’ ingresso della preziosa Icona l’ “Inno alla Madonna di Costantinopoli” per coro, violino e organo scritto e composto dalla stessa Daniela Sabatini e che è stato già eseguito nel maggio 2023 ed il 24 gennaio scorso in occasione dell’ apertura del Giubileo per il 500° anniversario dell’ arrivo a Viterbo dei Cavalieri di Malta.

L’ Inno è stato dedicato dalla sua autrice al Vescovo di Viterbo Mons. Orazio Francesco Piazza il quale, al termine della Cerimonia, si è vivamente congratulato con Daniela Sabatini ed il Coro “San Faustino- Schola Cantorum Madonna di Costantinopoli” impartendo ad ognuno dei componenti la sua paterna benedizione con i suoi auguri per la missione musicale che il Coro svolgerà anche nella Città dei Papi nel periodo giubilare. Vivi apprezzamenti al Coro “San Faustino – Schola Cantorum Madonna di Costantinopoli” anche da parte degli altri dedicatari dell’ Inno, i Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, sia per l’ alta ispirazione compositiva e creativa dell’ Inno sia per l’ eccellente qualità, eleganza ed impasto vocale del Coro che si è distinto inoltre per la professionalità dei suoi scelti cantori e per l’ autorevole, sapiente ed esperta conduzione direttoriale di Daniela Sabatini.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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