Il "pugnare" contro la decadenza, la lotta donchisciottesca di Moltoni & Co.
don chisciotte
800 Monastero
Ora è il turno del parere legale. I pareri legali ... Quanto ci sarebbe da dire. E se poi il parere è sbagliato? Le conseguenze le paga il legale? Mah. E intanto Moltoni continua a errare, con vicino il compagno di Gal Sergio Insogna.

C’è chi è pronto a giurare che se fosse rimasto in maggioranza Chicco Moltoni non avrebbe avuto il problema di salire sulle montagne russe della decadenza. C’è chi dice che non è vero e che Tofani, che pure in maggioranza è rimasto, ha pagato per evitare i marasmi del collega.

C’è chi dice che i consiglieri comunali finiranno nei guai per non aver votato la decadenza. Ma è una storia che si ripresenta da mesi e poi nei guai non c’è finito nessuno. Diciamo questo per tranquillizzare Daniela Bizzarri, che nell’ultimo consiglio comunale abbiamo visto un po’ agitata dalla questione. 

Ora sono arrivati fatti nuovi e al momento, per decisione del Tribunale di Viterbo, Moltoni non deve dare – almeno nella forma – gli 80mila euro al Comune di Viterbo. Almeno fino a nuovo pronunciamento del giudice fissato per il primo febbraio del nuovo anno. Ma c’è chi vuole buttarlo fuori dal consiglio e per Moltoni la lotta contro i mulini a vento e i “giganti” della politica viterbese non è finita.

Ora è il turno del parere legale. I pareri legali … Quanto ci sarebbe da dire. E se poi il parere è sbagliato? Le conseguenze le paga il legale? Mah. E intanto Moltoni continua a errare, con vicino il compagno di Gal Sergio Insogna. Prima in maggioranza, poi all’opposizione. E ora, da mesi messo all’indice e sospeso in un limbo. 

 

 

Fotomontaggio: ideazione Roberto Pomi / realizzazione grafica Luca Appia

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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