
VITERBO – L’Università della Tuscia al centro di un importante ricerca per l’individuazione di un farmaco di contrasto al Covid-19.
Coinvolge anche le università di Parma, Perugia, Siena, Sapienza e Torvergata e a coordinarla il professore Unitus Raffaele Saladino.
Sei atenei Sapienza e Tor Vergata Ricerca farmaco parte dallo studio dell’origine della vita sulla terra. Progetto Saladino, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Unitus.
“Originale chemiae in antiviral strategy – origine e modernizzazione della chimica multicomponente come una sorgente per la strategia antivirale ad ampio spettro”. Un progetto di ricerca finanziato interamente dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur).
La ricerca punta a unire le classiche strategie usate in farmacologia a un approccio basato sullo studio del codice chimico che è stato alla base della nascita della prima cellula bianca, avvenuta sulla terra circa 4 miliardi di anni fa.
“Il virus come la cellula vivente hanno un linguaggio chimico comune, forzando questo tipo di chimica innovativa vogliamo sviluppare un linguaggio nuovo che il virus non è in grado di riconoscere e che quindi può portare alla sua inibizione – ha spiegato il professore Saladino in una recente intervista rilasciata al TG3 -.
“Già abbiamo avuto – continua il professore – i primi risultati positivi in quanto, nonostante non si sia applicato un razionale specifico ma ci si basi sulla chimica antica, abbiamo già dati di inibizione del Covid”.
La chimica all’origine della vita può divenire quindi uno strumento multidisciplinare innovativo per la scoperta di nuovi farmaci attivi nella inibizione di molti virus, tra cui il Coronavirus.


















