Il professor Mattioli, il direttore della Fune Pomi e Reagan
Foto Della Rocca Giulio
800 Monastero
Era il 1980, Carter presidente degli Stati Uniti e Reagan, sfidante repubblicano, si scontrarono in un dibattito pubblico...

IL CORNER DEL PROFESSORE – Era il 1980, Carter presidente degli Stati Uniti e Reagan, sfidante repubblicano, si scontrarono in un dibattito pubblico.

Tipicamente il presiedete in carica vince le elezioni. Ad una domanda sulla sanità Carter rispose in modo relativamente vago ma soprattutto ripetendo principi generali senza proporre risposte specifiche.

Passò alla storia la risposta di Reagan “There we go again” che tradotto in viterbese suona come “Ancora?” o in italiano “Sempre la stessa aria fritta”.

Reagan stravinse con 489 grandi elettore su 538. Personalmente sono molto legato da amicizia e stima al direttore del La Fune Roberto Pomi e di sicuro almeno simpatia verso il professor Mattioli che merita la stima di tutti.

Però leggendo i loro editoriali comparsi sulle pagine de La Fune relativamente al turismo e alle competenze della politica mi è venuto in mente Reagan e la frase “Ancora?”

Leggo la loro analisi certamente condivisibile sulla poca competenza degli amministratori di turno verso un problema relativamente complesso ed importantissimo. Allo stesso tempo sono sicuro al 100% che il loro sia un “non contributo” anzi, si perde nel rumore di fondo dei leoni da tastiera da cui il professor Mattioli si smarca o degli allenatori della nazionale indicati dal direttore.

Con Reagan dico “Ancora?” Non basta dire di non essere uno dei tanti “criticoni” per non esserlo. Credo, in maniera del tutto personale, che bisogna offrire soluzioni subito dopo l’analisi.

Sul turismo ci sono alcuni dati e fatti importanti: 1) il turismo è per il primo anno non in crescita; 2) il quasi mezzo milione della tassa di soggiorno non ha impatto sulla programmazione turistica; 3) l’attuale assessore al turismo ha altre 8 deleghe; 4) Viterbo non serve in turismo in alcuna maniera; 5) abbiamo esempi di città vicine che funzionano, perché non copiare?

La mia soluzione, forse influenzato dal modo di fare americano, è la creazione di un super assessore con la tassa di soggiorno come budget. Nessuna altra delega. Un project manager che abbia tre traguardi: (A) Il Brand Viterbo, (B) Viterbo capitale della Cultura europea 2033 (C) Pulizia, decoro, segnaletica e servizi, i fondamentali come mi disse Marco Sensi nel 2018.

Sono molto più semplice del mio amico Marco Sensi e dico che il turismo parte dalle tre P: parcheggio, pipì e pappa. Deciderà il super assessore su dove concentrare gli sforzi. 

In realtà credo di avere molte convergenze sia con il professor Mattioli che con il direttore Pomi ma nei loro interventi manca la soluzione, la via di uscita, il prossimo passo. Forse a loro va bene così, fanno analisi serie e condivisibili. Io mi avveleno. Vedo la città che tengo stretta al cuore soffrire e perdere continuamente opportunità come l’anno del Giubileo.

Tra l’altro nessuno si dedica al decremento demografico ed alla stagnante economia che sono i grandi problemi di Viterbo. Sulla buona volontà di molti, anche amministratori, non ho dubbi ma ormai necessita il salto culturale di capire che serve una persona incaricata e responsabile. In questo i politici sbagliano: pronti a tagliare i nastri ma non a farsi da parte e lasciar lavorare un professionista.

Visto che chiedo soluzioni ne propongo: mi piacerebbe vedere Alessandro Romoli, presidente della Provincia, in prima persona spendersi per il turismo della Tuscia; Simone Precoma coinvolto nello sviluppo artistico culturale della città; credo che Giulio Marini, il vecchio saggio della politica viterbese, dovrebbe avere un ruolo per Viterbo capitale della cultura Europea 2033; sarei finalmente orgoglioso della mia città se la signora sindaca Chiara Frontini dicesse :” Seguendo l’idea di Giulio Della Rocca incarico, con la tassa di soggiorno come budget, come super assessore al turismo ……” Ovviamente decida il nome chi è stato indicato da libere elezioni per prendere decisioni. Secondo me in democrazia si hanno oneri ed onori. Questo è il momento degli oneri, cioè la scelta di lasciar lavorare qualcuno.

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
monastero interno
Fune 300x300
domenicale post
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
POST FB 01
asvis 2