Il primo volo aereo su Viterbo è stato compiuto dalla lussemburghese Jeftfly
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VITERBO - Si tratta di una compagnia aerea privata europea che gestisce una flotta di Pilatus PC-12 e PC-24 e Cirrus.

VITERBO – Venerdì 30 maggio il primo “aereo per ricchi” è atterrato all’aeroporto Fabbri di Viterbo. Un piccolo passo che però rappresenta in realtà un grande passo per il futuro della città.

In queste ore la redazione de La Fune è stata contattata dalla società lussemburghese che si è occupata di questo primo volo privato e civile su Viterbo. Si tratta della Jeftfly, una compagnia aerea privata europea che gestisce una flotta di Pilatus PC-12 e PC-24 e Cirrus.

Questo tipo di aerei vengono chiamati executive jet, business jet, private jet o, colloquialmente bizjet, e si tratta di aerei a reazione adibiti al trasporto di gruppi di uomini d’affari o di persone facoltose.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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