Il Presidente Romoli: “Congratulazioni e buon lavoro ai nuovi consiglieri provinciali”
Romoli
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VITERBO - "All’esito delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Viterbo, intendo rivolgere le mie più sincere congratulazioni e auguri di buon lavoro ai nuovi consiglieri provinciali eletti". Così il presidente della Provincia Alessandro Romoli.

VITERBO – “All’esito delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Viterbo, intendo rivolgere le mie più sincere congratulazioni e auguri di buon lavoro ai nuovi consiglieri provinciali eletti”. Così il presidente della Provincia Alessandro Romoli.

“Alcuni sono volti già noti a Palazzo Gentili, consiglieri uscenti ma riconfermati alle urne – continua il numero uno di Palazzo Gentili -. Altri invece si affacciano a questa nuova esperienza amministrativa per la prima volta. Non ho dubbi che tutti sapranno collaborare in maniera costruttiva per il bene del territorio, mettendo da parte interessi politici e di parte che non fanno bene alla Tuscia nel suo complesso.

Un doveroso e sentito ringraziamento per il lavoro svolto va invece a quei consiglieri uscenti che non si sono ricandidati o non sono stati riconfermati alle urne. Sono stati due anni, quelli appena conclusi, che hanno portato a una stagione di grande rinnovamento nell’attività amministrativa della Provincia. E il merito di questo straordinario risultato è di tutti.

Permettetemi infine di ringraziare tutti coloro i quali si sono candidati a queste ultime elezioni ma che non sono stati eletti. L’elevata partecipazione alle urne, sia in termini di candidati che di elettori, ha rappresentato uno straordinario esempio di democrazia. Quella democrazia che non può mai essere data per scontata”.

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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