
VITERBO – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nomina tre giovani viterbesi Alfieri della Repubblica. Si tratta di Chiara Bordi, Lucia Ferrante e Andrea Ciarrocchi. Tali attestati d’onore vengono conferiti dal capo dello stato, a ragazzi: “Che si sono distinti come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali”.
Dei ventinove totali che verranno insigniti con il prestigioso titolo, sei provengono dal Lazio e fra loro, i tre dalla Tuscia. Vediamo chi sono:
Chiara Bordi, 18 anni di Tarquinia. “Studentessa liceale, modella e barista nel periodo estivo – riporta la motivazione – si è classificata terza al concorso di Miss Italia. Sei anni fa perse parte della gamba sinistra in un incidente stradale ed è stata la prima a partecipare al concorso con una protesi. È stata costretta ad affrontare giudizi denigratori, apparsi sui social. Ha risposto che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima. Tutto sta nel saper reagire”.
Lucia Ferrante anche lei ha 18 anni ed è di Viterbo. “Si è particolarmente distinta partecipando a Corleone al progetto sulla legalità, nel settembre 2018. Ogni mattina lavorava con altri studenti nei campi confiscati alla mafia e nel pomeriggio incontrava figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Di ritorno nella sua città, si è resa testimone di questa esperienza non soltanto nel dialogo con i compagni di scuola e con gli insegnanti, ma anche in modo brillante in occasione di un incontro, organizzato presso il tribunale di Viterbo, al quale hanno preso parte oltre 150 ragazzi suoi coetanei”.
Andrea Ciarrocchi, 15 anni il prossimo 17 marzo, il terzo cui andrà il riconoscimento da parte del presidente Mattarella. “Primo partecipante al progetto mini pioniere Cri 8-13 – riporta la motivazione – organizzato dalla Croce Rossa italiana per formare bambini e giovani alle attività socio-assistenziali. Si è distinto per le sue capacità e la sua coinvolgente partecipazione. Oggi è a pieno titolo un volontario della Croce Rossa e un esempio per i suoi coetanei. È stato capace di sensibilizzare un gruppo di ragazzi sulla prevenzione del bullismo e di comportamenti discriminatori”.
La cerimonia di consegna degli attestati è in programma al Quirinale, mercoledì 13 marzo alle ore 11.


















