Il presidente di Enit Evelina Christillin in visita a Bagnoregio
Enit
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All'interno del piano strategico del turismo, elaborato dal Mibact per il quinquennio 2017-2022, c'è grande attenzione per i borghi e in particolar modo è presente proprio un'immagine di Civita di Bagnoregio.

Evelina Christillin a Bagnoregio per visitare uno dei borghi più belli d’Italia: Civita. Il presidente dell’Enit, Ente Nazionale del Turismo, sta trascorrendo alcuni giorni nel Viterbese. La scorsa settimana è stata accolta, con grande entusiasmo, dall’amministrazione comunale; con cui il presidente Christillin si è intrattenuta a parlare di sviluppo turistico e sfide per il futuro.

Obiettivo di Enit, per i prossimi anni, è lavorare per determinare una distribuzione dei flussi turistici che interessano l’Italia tra grandi città e piccoli borghi. E Civita naturalmente è un luogo considerato più che interessante. Non a caso all’interno del piano strategico del turismo, elaborato dal Mibact per il quinquennio 2017-2022, c’è grande attenzione per i borghi e in particolar modo è presente proprio un’immagine di Civita di Bagnoregio. Esattamente nella parte del piano che affronta il delicato tema dello sviluppo sostenibile.

Il presidente Christillin segue con grande attenzione lo sviluppo turistico di Civita e del suo territorio e ha mostrato attenzione e volontà di collaborare con il Comune di Bagnoregio nel lavoro di sviluppo di un piano strategico di crescita turistica.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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