Il presidente della Regione Nicola Zingaretti all'inaugurazione della Casa della Salute di Bagnoregio
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Gli Stati Generali La Fune
Inaugurazione ufficiale per la Casa della Salute di Bagnoregio. Appuntamento per mercoledì 1 marzo alle 11, presso la struttura in via Fratelli Agosti. Presente all'importante avvenimento anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Inaugurazione ufficiale per la Casa della Salute di Bagnoregio. Appuntamento per mercoledì 1 marzo alle 11, presso la struttura in via Fratelli Agosti. Presente all’importante avvenimento anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

La Regione Lazio ha finanziato i lavori di adeguamento dei locali all’interno dell’ex ospedale e l’acquisto dei nuovi arredi. La struttura vuole essere punto di riferimento socio-sanitario per 12.440 cittadini che vivono dei paesi della Teverina, come Castiglione, Civitella d’Agliano, Graffignano, Lubriano e Celleno.

“Abbiamo fortemente voluto questo progetto e, grazie alla sensibilità della Asl, soprattutto del direttore Daniela Donetti, siamo riusciti a realizzarlo – è quanto dichiara il sindaco Francesco Bigiotti -.

Con la Casa della Salute siamo in grado di fornire un servizio prezioso a tutti i cittadini della Teverina ma non solo: penso ad esempio a Bolsena, che da noi dista appena 10 minuti. In questo modo, tenteremo anche di arginare la mobilità passiva verso Orvieto, che dilaga nei nostri territori di confine”.

Nella struttura sono attivi un ambulatorio infermieristico, ambulatori polispecialistici, medicina legale, attività fisico adattata-fisioterapia, centro prelievi, rete materno-infantile, consultorio e spazio infanzia, Cup per le prenotazioni e Pua (Punto unico di accesso), la radiologia, l’area si assistenza primaria e quella per la sorveglianza temporanea. Il centro garantisce assistenza 24 ore su 24, sette giorni su sette.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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