Il Presepe Vivente di Tarquinia al convento di San Francesco
Esterno del convento di San Francesco
Gli Stati Generali La Fune
Il convento di San Francesco apre le porte al Presepe Vivente di Tarquinia. Per il secondo anno consecutivo, il gioiello architettonico della città etrusca, che domina la parte più alta del centro storico, farà da location alla rappresentazione.

Il convento di San Francesco apre le porte al Presepe Vivente di Tarquinia. Per il secondo anno consecutivo, il gioiello architettonico della città etrusca, che domina la parte più alta del centro storico, farà da location alla rappresentazione.

“Il presepe si sposa mirabilmente con lo scenario del convento che indosserà il vestito più bello per regalare emozioni uniche ai visitatori – dichiara l’associazione Presepe Vivente di Tarquinia –. Le tre date in programma, il 26 e 30 dicembre e il 6 gennaio 2018, saranno occasioni imperdibili per vivere un evento unico nel suo genere». Novità nel percorso.

L’ingresso sarà dalla chiesa della Trinità, punto centrale di via Alberata Dante Alighieri. Dalla chiesa, attraverso un portone laterale, si proseguirà per alcuni metri su via padre Ronca, per poi entrare nel convento di San Francesco e lasciarsi catturare dalla magica atmosfera della rievocazione. L’organizzazione della manifestazione è curata dall’associazione Presepe Vivente di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia. Tutte le informazioni sulla pagina Facebook “Presepe Vivente di Tarquinia” e sui profili Twitter e Instagram.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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