Il presepe vivente di Civita regala un'ambulanza a Bagnoregio
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Questa potrebbe essere raccontata anche come una delle più belle storie di Natale della Tuscia. Storia che racconta come dalla messa a frutto delle risorse di un luogo si possono ottenere energie per migliorare servizi rivolti ai cittadini, la loro sicurezza e tutela della salute o anche altro

Il presepe vivente di Civita regala un’ambulanza a Bagnoregio. Questa potrebbe essere raccontata anche come una delle più belle storie di Natale della Tuscia. Storia che racconta come dalla messa a frutto delle risorse di un luogo si possono ottenere energie per migliorare servizi rivolti ai cittadini, la loro sicurezza e tutela della salute o anche altro.

Civita ormai fa i numeri, questo è stato acclarato nel 2015. Si è passati dalle circa 40mila visite annue di poco tempi fa ai 630mila visitatori negli ultimi dodici mesi. E i giorni del presepe vivente sono stati un delirio bellissimo. Un serpentone di persone ha preso la strada del ponte e si è attorcigliato per le strette vie dentro al borgo. Su sei giornate previste per la manifestazione due sono state tradite dal tempo. Ma nei quattro giorni in cui tutto è andato liscio si sono registrati numeri da capogiro.

12mila e 800 paganti e circa 4mila bambini (esonerati dal pagamento del biglietto). Numeri a cui vanno aggiunti altri 15mila turisti che hanno fatto ingresso in quei giorni prima dell’inizio del presepe vivente e che hanno pagato il solito biglietto da un euro e mezzo.

Quanto basta per l’acquisto di un mezzo impegnativo, sul piano della spesa, come un’ambulanza. E’ contento il sindaco Francesco Bigiotti, che quest’anno con la sua squadra amministrativa hanno deciso di dare fiducia, per l’organizzazione della rappresentazione della Natività al comitato locale della Croce Rossa. E sorride di gusto anche Stefano Bizzari, presidente del Comitato Croce Rossa Bagnoregio e Lubriano, per l’obbiettivo preso in pieno.

“E’ bello – dichiara il sindaco – riporre fiducia e vedere che i risultati ci sono. Non voglio togliere niente alle passate rappresentazioni del presepe vivente, ma quest’anno è andata particolarmente bene. Ce lo ha detto la gioia della gente che è venuta a passare una giornata dalle nostre parti e i numeri. Ce lo dice quest’ambulanza che riusciremo ad acquistare con gli incassi di un numero piccolo di giorni. E’ la prova che il turismo è importante per il nostro territorio e che può aiutarci a fare altro, a investire, a migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei nostri concittadini”.

Le somme sul presepe vivente e la notizia del possibile acquisto della nuova ambulanza arrivano in un giorno importante, che ha visto le dichiarazioni del direttore generale della Asl Daniela Donetti dell’apertura di una Casa della Salute a Bagnoregio. In buona sostanza sta nascendo una nuova zona Teverina, più moderna, efficiente e capace di puntare sempre più sulla qualità della vita.

Il presidente della Croce Rossa locale Bizzarri si gode i risultati di giorni di duro lavoro, sotto le festività natalizie. “Far funzionare al meglio la macchina organizzativa del presepe è stato un bell’impegno – racconta -. Sono andati in scena ben 200 figuranti, in un borgo solitamente abitato da pochissime persone e dove devi trasportare tutto quello che ti serve. Con l’acquisto dell’ambulanza la sicurezza sanitaria di Bagnoregio e del comprensorio aumenta e questo è il più bel regalo di Natale che tutti potevamo aspettarci”.

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