Il premio sull'abbattimento delle barriere architettoniche se lo aggiudica Montalto di Castro
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Riconoscimento al concorso indetto da Anci per il Comune del litorale viterbese

MONTALTO DI CASTRO- Il comune di Montalto di Castro si è classificato al primo posto nel concorso regionale indetto da Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Corecom Lazio (organo funzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per la realizzazione di opere rivolte all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Nello specifico, la commissione giudicatrice ha ritenuto vincente l’opera pubblica del marciapiede di via Tirrenia (Rompicollo).
Questa mattina, l’amministrazione comunale è stata premiata presso il polo culturale regionale WeGil.
“Quando c’è una squadra di lavoro seria e determinata – commenta l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Corona – non si possono che raggiungere obiettivi importanti come questo. Grazie all’ufficio lavori pubblici e al progettista e direttore lavori Massimo Giambi.

Un‘opera nata e che abbiamo proposto sin dal lontano 2011 in occasione della battaglia per l’autostrada Tirrenica e la salvaguardia dei cavalcavia. Siamo molto attenti al tema dell’accessibilità e per questo come ufficio lavori pubblici stiamo predisponendo un attento piano di abbattimento delle barriere architettoniche”.

“La mobilità e l’accessibilità – spiega il sindaco Sergio Caci – sono un diritto di tutti i cittadini che intendiamo garantire. Questa è la nostra amministrazione: programmiamo e realizziamo da ormai 7 anni. Montalto e Pescia stanno cambiando e non abbiamo intenzione di fermarci”.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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