Il premio letterario Città di Viterbo continua online
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VITERBO - La proclamazione dei vincitori si terrà martedì 2 giugno alle ore 16.

VITERBO – Premio letterario nazionale Città di Viterbo Tuscia libris.

Scaduto il 15 aprile alle 23:59 il termine per presentare i racconti alla prima edizione del premio letterario nazionale Città di Viterbo Tuscia libris.

Il premio e il salone del libro, ospitati alla sala Anselmi, sono parte della quarta edizione dell’evento “La via degli artisti” originariamente prevista per il primo e 2 giugno a Viterbo, in via Saffi.

Per il perdurare del periodo più cruento della nostra vita, il premio, come molte altre iniziative, accetta la sfida di “normalità al tempo del corona virus” e passa online mantenendo date e scadenze sperando di portare un piccolo spiraglio di gioia: l’elenco dei finalisti sarà pubblicato entro il 15 maggio sulla pagina Facebook de “La via degli artisti” e su quella del premio “Tuscia libris” e i finalisti saranno informati con una mail.

La proclamazione dei vincitori si terrà martedì 2 giugno alle 16 sulla piattaforma ebMeeting, indicata dal nome tuscialibris, messa a disposizione dalla Open solutions di Viterbo.

La pluripremiata scrittrice Roberta Mezzabarba, attivissima presidentessa del premio letterario, dirige anche gli impegni della giuria qualificata che, ormai da settimane, prosegue i lavori con passione ed enorme soddisfazione. Con un bellissimo tocco di orgoglio la presidentessa è lusingata dalla qualità altissima dei lavori e afferma: “Quello che ci ha riempito d’orgoglio è stato vedere giovani e meno giovani impegnarsi a ricordarci che le storie, le leggende e gli ambienti naturali della Tuscia sono tante e meravigliose”.

I racconti sono arrivati da tutta Italia, ed anche dal resto del mondo (Polonia, Romania, Emirati Arabi): il 60 percento sono pervenuti dalla Tuscia, il 14 percento dal Lazio, il 24 percento dal resto d’Italia e il 2 percento dal resto del mondo. Le penne femminili sono il 62 percento mentre quelle maschili sono il 38 percento, il più piccolo partecipante ha 11 anni ed il più grande ne ha 75.

Avanti tutta nel rispetto di tutti.

La via degli artisti

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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