Il prefetto Sergio Pomponio in visita alla Biblioteca consorziale di Viterbo
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Il prefetto si è dapprima intrattenuto in un lungo colloquio privato con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.

VITERBO – Nella mattinata di oggi, venerdì 8 agosto, la Biblioteca consorziale di Viterbo ha ricevuto la visita del nuovo prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.

Il prefetto si è dapprima intrattenuto in un lungo colloquio privato con il commissario straordinario Paolo Pelliccia. Successivamente è stato accompagnato nella visita ai vari ambienti della Biblioteca.

Il dottor Pomponio è rimasto molto colpito dalla bellezza degli allestimenti e dalla ricchezza del patrimonio librario. Ha apprezzato in particolare la presenza della sala cinema, dotazione non comune per una biblioteca, e l’ampio catalogo dedicato alle arti dello spettacolo. Si è poi soffermato con ammirazione nella sala lettura dedicata al tema della legalità e nella rinnovata sala per le future generazioni.

Prima di concludere la visita ha tenuto a congratularsi per la vocazione all’accoglienza e alla promozione della cultura che fa della Biblioteca un comunità aperta alla condivisione e alla partecipazione.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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