Il prefetto ordina il ritiro della licenza del Divino bar in piazza Martiti d’Ungheria
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VITERBO – Motivo del provvedimento: “"Il locale è divenuto un punto di ritrovo di persone gravate da numerosi pregiudizi di polizia e penali".

VITERBO – Il prefetto Bruno ordina il ritiro della licenza del Divino bar in piazza Martiti d’Ungheria.

Questa la motivazione del provvedimento: “Il locale è divenuto un punto di ritrovo di persone gravate da numerosi pregiudizi di polizia e penali e, ritenuto che frequentare soggetti pregiudicati e socialmente pericolosi può integrare un motivo di turbamento dell’ordine pubblico e della sicurezza, ove riferite al titolare di una licenza relativa a un esercizio di pubblica frequentazione. Visto che il comune deve revocare le autorizzazioni commerciali, la cui competenza è delegata all’ente locale, su motivata richiesta del prefetto ogni qualvolta lo stesso ne ravvisi gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica che ostino a tale esercizio, si ordina il ritiro della licenza dell’esercizio commerciale”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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