Il Popolo della Famiglia in piazza per il reddito di maternità
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VITERBO – Una settimana di mobilitazione per completare la raccolta firme sulla proposta di legge sul reddito di maternità.

VITERBO – Il Popolo della famiglia di Viterbo celebra la festa del Lavoro con una settimana di mobilitazione che partirà proprio domani per completare la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul reddito di maternità.

Spiega il presidente nazionale del PdF, Mario Adinolfi: “Davanti alla tragedia della denatalità il primo maggio è per noi la grande occasione per ricordare che il lavoro più necessario e prezioso oggi nella nostra società desertificata dalla cultura della morte, dell’aborto e dell’eutanasia, è il lavoro di una madre che cresce un bimbo. Noi saremo nelle strade proprio dal 1 maggio fino a giovedì 8 maggio per completare la raccolta firme sul reddito di maternità e rispondere così alla peste bianca europea, che ci vede diventare un paese e un continente di vecchi.

Mille euro al mese per i primi otto anni di vita del figlio alle donne che si dedicheranno in via esclusiva alla famiglia sono la proposta concreta in Italia e in Europa della lista Popolo della famiglia – Alternativa popolare per la quale chiediamo il voto il prossimo 26 maggio. Davanti a partiti che propongono alle donne la via della prostituzione legalizzata a partita Iva, noi rispondiamo con una massiccia campagna di uscita delle donne dalla disoccupazione riconoscendo la maternità come lavoro effettivo da retribuire. Gli elettori scelgano tra questi differenti modelli”.

Una delegazione del popolo della Famiglia di Viterbo parteciperà a Roma all’assemblea nazionale del PdF che si terrà l’11 maggio come evento conclusivo della raccolta firme sul reddito di maternità.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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