
Una cena per Amatrice, ma anche una prova politica. Questo è quanto accaduto al Centro Sportivo Bullicame nella serata di ieri. Dei “colonnelli” del centrodestra non mancava praticamente nessuno, da registrare anche diverse presenze da fuori Viterbo. Vedi Fabio Bartolacci da Tuscania e il giovane Stefano Bigiotti da quel di Valentano. Ci perdonino altri eventuali “stranieri” ma non era facile vedere tutti.
600 i biglietti venduti, qualcuno in meno è venuto a prendere il suo piatto di amatriciana fumante. In totale però si sono messe in fila alcune centinaia di persone. Forse 400 e qualcosa meglio può essere una stima effettiva dei presenti. Dietro ai fornelli Umbertone Fusco di Noi con Salvini, tra l’altro padrone di casa. Con lui anche Giulio Marini si è dato da fare, a tratti, in cucina.
A Enrico Contardo, spalla destra ormai di Fusco, è stata affidata la biglietteria. Presidiata anche da Gianluca Grancini, coordinatore di Fratelli d’Italia, Marcello Meroi e Mario Lega. Presente Gianmaria Santucci, al tavolo anche con Luciano Ciocchetti e il suo gruppo di Fondazione. Ai tavoli il consigliere regionale Daniele Sabatini con i suoi fedelissimi, Ottavio Raggi dei Conservatori e Riformisti, Giuseppe Peruzzi e Luigi Buzzi per Fratelli d’Italia.
Hanno partecipato anche diversi pezzi della città: professionisti, imprenditori, gente delle associazioni. Insomma si è mosso un mondo. Sicuramente per Amatrice ma sarebbe infantile non leggere anche il segnale politico. Esiste ancora nel capoluogo un popolo del centrodestra, questo il dato della serata.
Cosa potrà significare nel segreto dell’urna dipenderà tanto dalla compensazione tra i vari protagonismi e dalla capacità di fare sintesi nell’unità. Alla fine, parlando con qualcuno in privato butta là la battuta: “Ci siamo e possiamo dire che Michelini sta lavorando bene per noi”.


















