Il pomeriggio che non c’è stato a Bolsena: se non avesse piovuto per la Festa di San Rocco
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La pioggia d'agosto ha deciso di prendersi la scena.

BOLSENA – La mia macchina fotografica non è mai stata un semplice strumento tecnologico. Per me è da sempre un prolungamento degli occhi e soprattutto del cuore. Il 16 agosto a Bolsena è uno di quei giorni in cui questa unione diventa totale. Quest’anno avevo deciso di vivere la Festa di San Rocco tenendo l’obiettivo puntato esclusivamente sul pomeriggio, per catturare la verità e la gioia dei bambini.

Se non fosse piovuto, oggi vi avrei fatto vedere proprio quella gioia. Vi avrei mostrato la magia immediata di una piazza che ritorna indietro nel tempo. Se non avesse piovuto, vi racconterei un’altra storia. Una storia di corse, di giochi rionali e di polvere, una di quelle storie che anche il trisavolo dei bambini presenti oggi in Piazza San Rocco avrebbe potuto raccontare ai suoi tempi.

Invece, nulla. La pioggia d’agosto ha deciso di prendersi la scena, costringendo i ragazzi e le ragazze del Rione San Rocco, insieme al primo cittadino Andrea Di Sorte, a prendere una decisione molto spiacevole. Con la pioggia ancora in corso, l’evento tanto atteso dai più piccoli è stato ufficialmente annullato. Posso dire che oggi in Italia, per pioggia, sono state annullate due storiche manifestazioni: il Palio di Siena e la festa di San Rocco a Bolsena.

Ma lo spirito della piazza non si è fatto bagnare del tutto. Il sindaco si è preso l’onere di improvvisarsi professionista del taglio dell’anguria, offrendola come da tradizione a tutti i presenti. Grandi e bambini hanno atteso fino alla fine sotto l’acqua, sperando invano di poter gareggiare, consolandosi poi con una fetta di estate.

La festa si concluderà poi, come da tradizione, con la celebrazione della Santa Messa, riparata per l’occasione dentro l’androne di Palazzo Cozza Caposavi, lo storico palazzo che si affaccia proprio su Piazza San Rocco.

Alla fine, non rimarranno gli scatti dei giochi, ma la foto di rito: tutti uniti sotto l’effige di San Rocco, protetta e coperta per l’occasione da un K-Way. Riguardando quell’unica immagine, ho capito che la mia reflex ha fatto comunque il suo dovere. Non ha fotografato la vittoria della sfida, ma la resistenza di una comunità. Il miracolo vero lo fa ancora l’anima di Bolsena, che protegge il suo passato anche sotto la pioggia, attraverso l’innocenza intatta e la pazienza dei suoi figli.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

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