Il poeta Luca Baccella presenta 'Il Viaggio del Matto'
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L'incontro si terrà domenica 31 agosto presso il locale "C'era una volta" a Piazza della Morte. Con l'intervista all'autore condotta da Emanuela Sista. A seguire, la sera, concerto dei Gran Kaciara.

VITERBO – Il poeta di San Martino Luca Baccella presenta il suo nuovo libro ‘Il Viaggio del Matto’, una prosa poetica attraverso le carte del tarocco. Con una biblioteca personale che conta più di tremila libri, questa è la sua quinta opera letteraria.

Tornato nel periodo del Covid, ha riscoperto i paesaggi, le bellezze, le sensazioni dei boschi dei Monti Cimini e l’altra dimensione in cui ti trasportano le acque sulfuree. Dove tra pensieri e sensazioni riesce a esprimere le sue emozioni più profonde.

Il Viaggio del Matto vuole essere un richiamo per chi ha un anima, per chi vuole vivere e resistere alle trasformazioni di questo mondo moderno e impersonale. Una resistenza contro la freddezza digitale di questi tempi. L’incontro si terrà domenica 31 agosto presso il locale “C’era una volta” a Piazza della Morte. Con l’intervista all’autore condotta da Emanuela Sista. A seguire, la sera, concerto dei Gran Kaciara.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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