Il "Pibe de oro" torna a fare goal
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Maradona torna a segnare. Discusso come uomo, indiscutibile come campione, il suo mito arriva a Viterbo per giocare una partita importante. Due giornate con i cimeli del campione in mostra per raccogliere fondi a favore dei bambini in ospedale.
Maradona con Massimo Vignati

Il “Pibe de oro”, Diego Armando Maradona, torna a fare goal. Questo fine settimana a Viterbo ma ha già segnato a Torino, Potenza e tante altre città italiane. Tutti quei posti dove ha fatto tappa il ‘Museo Viaggiante di Maradona’.

Sabato 11 e domenica 12 gennaio la partita si gioca all’interno della chiesa degli Almadiani (piazza del Sacrario) dove ben 50 cimeli, appartenuti al campione del calcio, saranno visibili al grande pubblico. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi a favore dell’ospedale Pausilipon di Napoli e dell’Abio, associazione per il bambino in ospedale, di Viterbo.

Un’iniziativa fortemente voluta dal Napoli Club Viterbo, grazie alla disponibilità di Massimo Vignati. Proprio quest’ultimo è il proprietario di tutti i pezzi in mostra, collezionati durante i sette anni di Maradona al Napoli. Il padre di Massimo è stato infatti capomagazziniere allo stadio San Paolo negli anni di Superdiego mentre la madre ha vissuto a casa Maradona come assistente domestica e tata.

Proprio Massimo Vignati, intervistato da Funamboli su Radio Verde, ha raccontato gli anni vissuti a contatto con il fuoriclasse. Dalle partite di calcetto alle uscite in barca. In studio anche il presidente del Napoli Club Viterbo Pasquale Di Pierno e il consigliere Luigi Cioffi.

L’appuntamento, che vuole essere la prima di una serie di iniziative benefiche del Napoli Club Viterbo sul territorio, è quindi per l’11, dalle 15 alle 20, e domenica 12, dalle 9-14 e dalle 16-20.

Napoli Club Viterbo

 

 

 

 

 

 

 

Napoli Club Viterbo a Funamboli su Radio Verde

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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