Il piano per allargare Prato Giardino: parcheggi interrati e verde all'ex Pesa
prato giardino
Gli Stati Generali La Fune
L'amministrazione Michelini ha in mente un futuro più esteso per Prato Giardino. Il principale polmone verde della città è oggetto di una serie di interventi che punta ad allargare il perimetro della sua estensione. In programma un parcheggio interrato a piazza della Rocca e una serie di interessanti interventi.

Un nuovo Prato Giardino è nella mente e nei progetti dell’amministrazione Comunale. L’obiettivo è l’estensione dell’importante polmone verde della città. Un allargamento che passa per la trasformazione in verde, alberi e pratino, per il parcheggio dell’ex Pesa (davanti al parco), la pedonalizzazione di via del Pilastro – che rimarrà transitabile solo per autobus ecologici – e il coinvolgimento di piazza della Rocca e del complesso di San Francesco, fino ad arrivare a piazzale Gramsci.

Tutto questo è contemplato all’interno del piano preliminare d’intervento sul quadrante Pilastro-Porta Fiorentina-Piazzale Gramsci. Già elaborato dall’amministrazione Marini, ma ridefinito dall’attuale assessore all’Urbanistica Raffaella Saraconi. Il tutto è riportato in un interessante articolo dal Corriere di Viterbo. Nei piani anche la realizzazione di un parcheggio sotterraneo proprio sotto piazza della Rocca. Opera da affidare ai privati, in cambio della gestione del parking. L’idea di fondo è quella di riqualificare un’area strategica della città e del centro storico, proprio per migliorare la vivibilità di questa parte di città e quindi la sua capacità di attirare gente.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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