Il Pd si spacca anche per fare i complimenti al nuovo presidente della provincia Mazzola
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Da un lato la gioia per il risultato elettorale delle provinciali, dall’altro il gruppo Pd al comune di Viterbo che regala una fotografia perfetta di quello che è oggi il Partito Democratico

Da un lato la gioia per il risultato elettorale delle provinciali, dall’altro il gruppo Pd al comune di Viterbo che regala una fotografia perfetta di quello che è oggi il Partito Democratico. Ieri alle 18 era convocata la riunione del gruppo consiliare, all’ordine del giorno, anche se non dichiarato ufficialmente, c’era anche la questione del rimpasto di giunta. Alla fine la spaccatura non c’è stata, nel senso che non hanno litigato, ma nei fatti, a leggere tra le righe è come se lo avessero fatto.

La componente popolare (Fabbrini, Minchella, Boco, Scorsi, Bizzarri) non si è presentata e in serata ha inviato una nota a firma congiunta nella quale i 5 consiglieri fanno i complimenti a Mazzola e, in sostanza, si dicono soddisfatti del nuovo centrosinistra allargato.

Dall’altra parte, poco dopo, la nota dei panunziani (Serra, Troncarelli, Frittelli, Quintarelli, Mongiardo, Troili, Volpi) con la quale i 7 consiglieri analizzano la vittoria in Provincia e chiedono di analizzare il mancato voto del consigliere del Nuovo Centrodestra, Taborri, a Mazzola, oltre ad un confronto per rilanciare l’azione dell’amministrazione. Insomma le solite tante chiacchiere, la cui unica novità è la serenità d’animo con cui mostrano le loro divisioni. Sullo sfondo rimane la vittoria del Pd, che gode del suo 46% alle elezioni di secondo grado delle provinciali e soprattutto la città, unica vera e grande assente di tutto questi movimenti.

 

 

 

 

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