
Carnevale nella Tuscia, una storia di grande passione capace di coinvolgere i cittadini e richiamare anche qualche turista. Non siamo certo a Viareggio ma anche nel Viterbese qualcosa di carino c’è. Ronciglione è sempre la regina delle mascherate e delle feste, con una tradizione consolidata negli anni. Il capoluogo della Tuscia è praticamente quasi non pervenuto, fatta l’eccezione di qualche iniziativa lodevole messa in piedi dal Comune. La vera sorpresa però sono le città minori come Bassano Romano e Vitorchiano. In ripresa anche il Carnevale vetrallese.
A Bassano Romano festeggiano come matti e grazie a notti di fatica sono arrivati a far sfilare quattro carri grandi. Un risultato non da poco il cui merito va tutto al comitato Carnevale Bassanese, capitanato dal signor Domenico Ferro.
A Vitorchiano tra carri grandi e piccoli si è arrivati a un totale di cinque. C’è Peppa Pig, gli antichi romani, il clown (che ci sta sempre bene) e Frankestein. Qui ci lavorano da settembre e il risultato è gradevole, capace addirittura di richiamare gente dai paesi limitrofi. Qui la squadra è guidata da Giacomo Semproni.
A Vetralla due carri grandi, uno con Super Mario e l’altro con Peppa Pig, hanno coinvolto l’intero paese. Da novembre ci lavora Mario Sanetti, presidente del Carnevale Vetrallese, con i suoi ragazzi. Tra carta pesta e ingranaggi hanno realizzato un lavoro degno di nota.
Nel capoluogo la situazione è più fiacca. Niente carri e mascherate. Unico evento degno di nota, su cui stanno lavorando da un paio di mesi, è stato ideato dalle Politiche Giovanili guidate dal consigliere Alessandra Troncarelli. Domenica 2 marzo, alle 14.30, il treno di Arlecchino partirà per piazza San Lorenzo dove una serie di eventi ludici accoglieranno i bambini. Presenti anche medici per visite pediatriche gratuite. Un modo per far vincere ai piccoli la paura del camice bianco.


















