“Il Patto per il Lazio è una beffa, lavori confinati nell'area romana"
sabatini
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Il capogruppo Cuoritaliani in Regione Lazio Daniele Sabatini interviene in merito all’accordo sottoscritto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal presidente della Regione Nicola Zingaretti la scorsa settimana che aveva individuato una serie di opere da realizzare e che destinava risorse anche per il territorio viterbese con il completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia e lavori per la ferrovia Roma-Viterbo.

“Il Patto per il Lazio è una beffa”. Il capogruppo Cuoritaliani in Regione Lazio Daniele Sabatini interviene in merito all’accordo sottoscritto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal presidente della Regione Nicola Zingaretti la scorsa settimana che aveva individuato una serie di opere da realizzare e che destinava risorse anche per il territorio viterbese con il completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia e lavori per la ferrovia Roma-Viterbo.

“Andando a leggere – dice Sabatini – scopriamo che i 154 milioni di euro destinati alla linea ferroviaria sembrano confinati tutti nell’area della provincia romana, dato che il tratto interessato dai lavori, come si evince dal documento, sarà quello di Riano-Morlupo. Lo stesso dicasi di un’altra opera, finanziata con fondi RFI, relativa alla tratta Cesano-Bracciano i cui interventi, a quanto pare, si fermerebbero a Bracciano. Con buona pace del viterbese. Siamo di fronte all’ennesima beffa di Zingaretti ai danni delle province, a cominciare da Viterbo”.

Sabatini poi punta il dito anche contro il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. “E tutto questo sotto il naso del sindaco Michelini che sembra non accorgersi di nulla e se ne sta in colpevole silenzio”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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