Il Parco dei Mostri apre la serie di Sky Arte "Sei in un paese meraviglioso"
Parco dei Mostri Bomarzo
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L’iniziativa “Sei in un paese meraviglioso” lanciata con successo un anno fa da Autostrade per l’Italia oggi diventa una serie in onda su Sky Arte. Si partirà da Bomarzo, dal Parco dei Mostri.

Uscire dal casello per scoprire le bellezze nascoste del nostro Paese, lontane dai soliti circuiti turistici ma a pochi chilometri dall’autostrada. È l’iniziativa “Sei in un paese meraviglioso” lanciata con successo un anno fa da Autostrade per l’Italia e che oggi diventa una serie in onda su Sky Arte. Si partirà da Bomarzo, dal Parco dei Mostri.

Dieci puntate in cui dieci guide d’eccezione condurranno gli spettatori alla scoperta dei luoghi più belli della loro regione. Mostrando alcuni dei percorsi suggeriti in 70 aree di servizio lungo la rete di Autostrade per l’Italia, che diventeranno 100 entro la fine dell’anno, e selezionati in collaborazione con il Touring Club e Slow Food.

Una produzione televisiva presentata in una delle meraviglie nascoste dell’Italia, il Parco dei mostri di Bomarzo, e che nasce, come spiega il direttore Relazioni esterne, Affari istituzionali e Marketing di Autostrade per l’Italia, Francesco Delzio, “dall’idea che Autostrade possa svolgere un nuovo ruolo sociale e cioè che possa diventare la vetrina delle bellezze del territorio nel raggio di 50 chilometri dal casello più vicino all’area di servizio in cui raccontiamo questa experience. È molto importante per noi partire da Bomarzo, dal Parco dei Mostri, perché rappresenta un esempio classico di bellezza nascosta, di luogo straordinario di grandissimo interesse culturale e turistico, ma ancora nascosto, ancora da scoprire”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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