Il parcheggio del Sacrario cambia volto: 12 telecamere e marciapiedi e asfalto nuovi
Sacrario
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VITERBO - Intervento effettuato con in parte fondi Pnrr ed in parte con fondi provenienti dalle misure compensative Fesr.

VITERBO – Sono partiti i lavori per il rifacimento del parcheggio del Sacrario. Più sicurezza
grazie alle telecamere e maggiore efficienza energetica. Intervento effettuato con in parte fondi Pnrr ed in parte con fondi provenienti dalle misure compensative Fesr.

I lavori del primo stralcio, ovvero la posa in opera di nuova illuminazione, si concluderanno entro un mese e mezzo. Si tratta del parcheggio del Sacrario, il cui progetto di riqualificazione prevede l’installazione di dodici telecamere “intelligenti” e il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi.

Obbiettivo dell’intervento è quello di migliorare la sicurezza per gli automobilisti e dei pedoni dal momento che sia i marciapiedi sia il manto stradale sono attualmente sconnessi a causa delle radici degli alberi, ma anche la sicurezza urbana di quella zona. Le speciali telecamere di videosorveglianza integrate, che verranno installate su alcuni dei 19 pali di sostegno del nuovo sistema di illuminazione, a forte risparmio energetico con 28 corpi illuminanti, consentiranno infatti un controllo totale sull’area di 9 mila metri quadrati.

La videosorveglianza permetterà anche gli interventi degli operatori che, tramite microfoni,
potranno segnalare eventuali situazioni di pericolo o rischi. Anche l’intensità dell’illuminazione potrà variare in ragione delle esigenze di sicurezza. Saranno anche rimosse le due torri faro che svettano attualmente sul parcheggio.

“I lavori di riqualificazione del parcheggio del Sacrario rispondono a una esigenza di modernizzazione, ma si tratta soprattutto di un’operazione di sicurezza in una delle aree
del centro storico a cui è necessario dedicare grande attenzione – queste le parole della sindaca Chiara Frontini -. Il sistema di videosorveglianza è tra i più avanzati tra quelli che sono
attualmente disponibili. E’ stato adottato solo da poche città italiane, valuteremo di poterlo replicare anche in altre zone del centro”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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