Il Palazzo Papale sarà illuminato di blu
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VITERBO - Il 27, 28 e 29 marzo in occasione del mese mondiale della prevenzione del cancro del colon e del retto.

VITERBO – Palazzo Papale illuminato di blu nei giorni 27-28-29 marzo per il mese mondiale della prevenzione del cancro del colon e del retto.

“Un gesto simbolico per richiamare l’attenzione su una tematica così importante – ha commentato l’assessore ai lavori pubblici Laura Allegrini –. La prevenzione oncologica ti salva la vita.

Proprio come è riportato nella locandina che promuove l’evento di giovedì 28 marzo alle ore 17,30 al Teatro Caffeina, al quale mi auguro, anzi, ne sono convinta, parteciperà molta gente”.

All’appuntamento sarà presente anche il sindaco Giovanni Maria Arena. “Ringrazio il direttore della chirurgia oncologica dell’ospedale di Belcolle Raffaele Macarone Palmieri per le iniziative e gli incontri di sensibilizzazione e informazione su una delle neoplasie maligne più frequenti nel nostro Paese.

Un ringraziamento che voglio estendere alla Asl, nella persona del direttore generale Daniela Donetti e alle associazioni di volontariato oncologico e umanitarie. Non è mai troppa la prevenzione – ha aggiunto il sindaco -. Ben vengano iniziative come queste.

Un sentito ringraziamento inoltre lo rivolgo alla Curia, al vescovo Lino Fumagalli, per la collaborazione e la disponibilità accordata per l’illuminazione di uno dei monumenti più suggestivi e rappresentativi d’Italia e del mondo. Sarà infatti il Palazzo dei Papi a trasmettere, attraverso la luce, il messaggio della città di Viterbo sull’importanza della sensibilizzazione e della prevenzione oncologica”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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