Il pagellone de La Fune, parte seconda: la minoranza
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Dopo il pagellone della maggioranza, ecco quello delle opposizioni.

Dopo il pagellone della maggioranza (leggi), ecco quello delle opposizioni. Abbiamo scelto i politici più rappresentativi. Sono pochi in Consiglio, ma si fanno sentire. Ecco a voi.

 

 

Chiara Frontini. Sempre sul pezzo, studia, propone, critica, si informa e combatte come una leonessa. Voto 8. Anzi 9, 10. Anzi, facciamo 11, perché dice che non ha mai preso un voto più basso e noi non vogliamo di certo prenderci questa responsabilità. Keep calm.

Gianmaria Santucci. Scrive più emendamenti lui, di tutta l’opposizione in Parlamento messa insieme. Molto competente e sempre sul pezzo. Mette in scacco facilmente la maggioranza, poco esperta. Sui social è il più amato dai Turchi. Voto 7,5. Ficcante.

Gianluca De Dominicis. Come sopra. Il grillino viterbese è quanto di meglio ci si poteva aspettare. Ha sbagliato la campagna elettorale, questo lui lo sa, ma è acqua passata e in Consiglio comunale è perfetto. Voto 8. Grillino Q.B., quanto basta.

Luigi Buzzi. L’alfiere di quelli che venivano chiamati “i quarantenni” dimostra in Consiglio la sua esperienza e mette facilmente in difficoltà la maggioranza. Sconta un passato al governo di una città che se anche fosse vero che è peggiorata rispetto a prima, di certo non brillava di luce propria. Voto 6,5. Oppositore consapevole.

Giulio Marini. Ricorda giorno e notte i propri meriti, dimenticando i demeriti. Anche lui ha esperienza da vendere, avendo fatto il sindaco, il presidente della provincia, il deputato e il senatore. Voto 6,5. Facilitato.

 

Appuntamento alle 12 di domani con le pagellone alla società (in)civile viterbese.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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