Il neo-acquisto Palermo regala alla Viterbese la prima gioia della stagione
Viterbese Rende
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VITERBO - Il centrocampista, acquistato appena cinque giorni fa, firma la rete decisiva con cui la Viterbese supera il Rende e regala ai gialloblù il passaggio del turno. Prossimo avversario l'Ascoli.

 

VITERBO – Esordio col botto per Simone Palermo.

Il centrocampista, nella Tuscia da cinque giorni, si prende la scena alla prima uscita ufficiale della Viterbese.

E’ sua, infatti, la rete dell’1-0 con cui i leoni gialloblù superano di misura al Rocchi il Rende nel primo turno eliminatorio di coppa Italia.

Entrato ad inizio secondo tempo, Palermo ha messo fin da subito la sua esperienza al servizio della sua squadra, cambiando il volto della partita.

Oltre a Palermo da segnalare le prestazioni positive degli altri neo-acquisti: Forte, autore di ottimi interventi tra i pali, Damiani, in cabina di regia e Roberti, nel ruolo di prima punta del 4-3-2-1 di mister Lopez.

La Viterbese inizia dunque con una vittoria e accede di diritto al turno successivo dove ad aspettarla ci sarà l’Ascoli. 

Il prossimo turno eliminatorio i gialloblù lo giocheranno in trasferta,  al Del Duca, sabato 4 agosto alle 18.

Segue il tabellino della partita:

Viterbese – Rende 1-0 (al primo tempo 0-0)

Viterbese (4-3-2-1): Forte; De Giorgi, Rinaldi, Milillo, De Vito; Artioli (dal 1′ s.t. Palermo), Damiani, Cenciarelli (dal 40′ s.t. Messina); Zerbin (36′ s.t. Ngissah), Vandeputte; Roberti.
Panchina: Micheli, Marianelli, Valagussa, Pelliccioni, Sini, Otranto, Atanasov, Perri, Svidercoschi.
Allenatore: Giovanni Lopez.

Rende (3-4-3): Savelloni; Germinio, Minelli, Sanzone; Viteritti, Franco (dal 30′ s.t. Laaribi), Awua, Blaze; Rossini, Actis Goretta, Vivacqua (dal 30′ s.t. Achik).
Panchina: Palermo, Cassalia, Calvanese, Otranto, Di Giorno, Boscaglia, Mazala, Carbone.
Allenatore: Francesco Modesto.

MARCATORI: 13′ s.t. Palermo (V).

Arbitro: Nicolò Cipriani di Empoli.
Assistenti: Dario Garzelli di Livorno e Gabriele Nuzzi di Valdarno.
Quarto ufficiale: Marco Ricci di Firenze.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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