Il Natale è più dolce con il made in Italy sulle tavole europee, Confartigianato: "Tanti produttori viterbesi hanno aperto a mercati esteri"
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Gli Stati Generali La Fune
Un esempio è la Pasticceria Casantini di Viterbo che già dallo scorso anno esporta in Germania i suoi deliziosi panettoni e torroni. Il Made in Tuscia è apprezzato e deliziato anche all’estero.

I dolci natalizi della nostra tradizione artigiana rimangono al top delle preferenze sui mercati esteri. Nell’ultimo anno, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy ne abbiamo venduti per un valore di 381,2 milioni di euro, con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

Lo rileva Confartigianato che ha redatto una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti italiani: per il valore del nostro export in testa c’è la Francia, seguita da Germania e Regno Unito.

Ma il boom di crescita dell’export nel 2016 si registra in Spagna che ha comprato il 19% di dolci in più rispetto al 2015. Seguono la Germania con il 18,4% in più, la Polonia con il +18,3% e la Svizzera (+15,3%).

Secondo il rapporto di Confartigianato l’aumento dell’export di specialità natalizie è in linea con il record storico di vendite all’estero di prodotti alimentari made in Italy registrato tra gennaio e settembre 2016: ben 30,9 miliardi, il 3,3% in più rispetto all’anno precedente.

Molte le nostre imprese della Tuscia che si stanno affacciando ormai da alcuni anni al mercato estero e che esportano, proprio in occasione del Natale le loro specialità enogastronomiche, un esempio è la Pasticceria Casantini di Viterbo che già dallo scorso anno esporta in Germania i suoi deliziosi panettoni e torroni. Il Made in Tuscia è apprezzato e deliziato anche all’estero.

Le festività natalizie stimolano gli acquisti anche dei nostri connazionali: a dicembre Confartigianato stima un consumo di prodotti alimentari delle famiglie italiane pari a 14,7 miliardi, il 24,8% in più rispetto alla media degli altri 11 mesi dell’anno.

Per i prodotti artigiani, il valore dei consumi a dicembre ammonta a 5,6 miliardi. La Lombardia, con 960 milioni, è la regione che fa registrare il maggior valore di acquisti di prelibatezze artigiane. Seguono il Lazio con 572 milioni e la Campania con 470.

“E’ merito degli ‘artigiani del cibo’ – sottolinea il Segretario di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone – se i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e nel mondo. E’ sempre più apprezzata la qualità tipica delle nostre 90.742 imprese artigiane del settore alimentare, di cui 43.374 imprese specializzate nella pasticceria, Un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato”.

Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato a far crescere la passione di italiani e stranieri per i nostri prodotti della buona tavola è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg.

L’Italia è leader nell’Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 288, vale a dire un quinto (21,3%) del totale dei prodotti di qualità europei. “L’augurio è quello di avere sempre più imprese del nostro territorio che riescano ad affacciarsi al mercato estero – conclude De Simone – esportare il gusto, i sapori, i

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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