Il musicista viterbese Michele Villetti ospite a Geo&Geo (Rai Tre)
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Il musicista viterbese Michele Villetti ospite alla nota trasmissione Geo&Geo (Rai Tre) questo martedì 28 novembre. E' stato invitato per parlare del suo nuovo disco 'The genius, back to the earth'.

Il musicista viterbese Michele Villetti ospite alla nota trasmissione Geo&Geo (Rai Tre) questo martedì 28 novembre. E’ stato invitato per parlare del suo nuovo disco ‘The genius, back to the earth’.

Nelle scorse settimane La Fune ha sposato la campagna di crowdfunding lanciata dall’artista, invitato i lettori a recarsi sulla piattaforma Musicraiser e dare un contributo per l’autoproduzione del lavoro.

Villetti è un batterista percussionista e compositore italiano. Ha un suo studio dove realizza le sue produzioni e insegna musica. Noto anche per aver fondato a Viterbo ‘La Repubblica delle Arti’. Fondamentale nella sua vita il contatto con la natura e l’amicizia che è stato in grado di costruire con alcune volpi. “Da quando feci amicizia con una volpe che chiamai Renard, qualcosa cambiò. Non so definire cosa onestamente ma nella mia vita si aprì come un varco nel petto, che scindeva me in due parti: una che voleva vivere completamente nella natura, l’altra che rabbrividiva al solo pensiero di allontanarsi da tutto ciò che per me è certo. Da qui è nato il mio primo disco “Masileyo, soundtracks for a real life” – così racconta Villetti -.

Questo lavoro per me ha significato moltissimo, e ha avuto la fortuna di essere per oltre un anno nella categoria best sellers di Itunes, ricevendo il plauso della critica”.

Un lavoro, Masileyo, che portò Michele a una incredibile sorpresa: “Il maestro Ennio Morricone, avendo ricevuto il mio disco, lo ha ascoltato e mi ha telefonato. Abbiamo parlato un’ora al telefono. E’ stata una emozione infinita, soprattutto quando ha definito l’album “un ottimo lavoro””.

“Passati un paio di anni dalla pubblicazione di Masileyo, si è diffusa la storia di questo mio contatto con la volpe Renard, a tal punto che la notizia è girata tantissimo nel web – continua il suo racconto Michele -. Da quel 2014 ho iniziato a ricevere mail su mail di persone che mi chiedevano consigli e mi segnalavano volpi ed animali in pericolo, come nel caso di una volpe, la quale mi venne segnalata perché si trovava in una zona soggetta a stagione venatoria. Da questa telefonata iniziai ad avvicinarmi in questa riserva, per trovare la giovane bestiola. Una volta trovata mi sono avvicinato a lei ed è iniziata una avventura incredibile.

Iniziai così a passare intere giornate con lei, vivendo circostanze ed emozioni uniche. Raggiunsi un tale rapporto di fiducia che nel giro di un mese riuscii ad avvicinarmi all’intero branco, formato dai suoi tre fratelli. Trascorso del tempo e munito di molta pazienza sono riuscito a guidare queste quattro volpi da un’area abitata a una riserva, al ridosso del monte Palanzana (è la montagna che si vede dietro alla donna sulla copertina del mio nuovo album). Da questa storia nasce il mio album The Genius, back to the earth”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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