Il museo naturalistico di Lubriano compie 10 anni raccontando la biodiversità
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LUBRIANO- Per festeggiare i 10 anni del Museo della Biodiversità, sono stati organizzati una serie di incontri incentrati sul tema natura con un focus speciale sul mondo delle api

LUBRIANO- Il Museo Naturalistico di Lubriano propone un intenso calendario di iniziative – conferenza, laboratori didattici, performance artistica, concorso fotografico, escursione, merenda tematica – per celebrare il primo decennio di attività (2009-2019) e rimarcare l’importanza della Valle dei Calanchi per la vita delle api, la produzione di miele e la biodiversità.

Dal 14 Dicembre 2019 al 12 Gennaio 2020, con il sostegno della Regione Lazio e del Comune di Lubriano, tanti appuntamenti coinvolgeranno scuole, studenti, commercianti, docenti, fotografi amatoriali e professionisti, associazioni, aziende agricole e tanti altri in una lunga serie di attività incentrate sulla biodiversità.

Teatro del primo appuntamento è stato Palazzo Monaldeschi con la conferenza dal titolo” La vegetazione di interesse apistico della Valle dei Calanchi” tenuta da Antonella Canini, docente e direttrice del Centro Ricerche Miele dell’Università di Roma Tor Vergata. Questi i prossimi appuntamenti di gennaio:

 Giovedì 9 gennaio 2020 l’Associazione sul Filo e Dintorni coinvolgerà i bambini delle Scuole dell’Infanzia di Lubriano in un racconto animato da loro stessi messo in scena, vestendo i panni di api, insetti, fiori e apicoltori.

Venerdì 10 gennaio, le operatrici museali proporranno ai piccoli studenti lubrianesi e alle loro insegnanti il modulo didattico La vita delle api e i prodotti dell’alveare concludendo le attività con l’analisi sensoriale di diversi tipi di miele.

Domenica 12 gennaio a partire dalle ore 16:00, presso la Sala Video del Comune di Lubriano, in Viale I Maggio n.61, premiazione del concorso fotografico gratuito e aperto a tutti Biodiversità della Valle dei Calanchi. Il paradiso delle api in collaborazione con Foto Video Mecarini di Viterbo. Per informazioni scrivere alla mail sotto indicata.

Subito dopo e in conclusione, merenda organizzata con il supporto del Centro Anziani di Lubriano, con i prodotti delle aziende agricole del luogo (formaggi, legumi, olio, miele, pane) declinati nelle ricette della tradizione enogastronomica territoriale.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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