Il Museo della Ceramica della Tuscia protagonista ad Assisi
ceramica
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - La mostra, organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte, documenta l’evoluzione del lustro umbro dalle origini ai primi decenni del XXI secolo presentando circa centoventi opere.

VITERBO – La Fondazione Carivit, Ente proprietario e gestore del Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo, partecipa alla mostra Maiolica Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi che sarà allestita a Palazzo Bonacquisti di Assisi dal 27 aprile al 13 ottobre 2019.

La mostra, organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte, documenta l’evoluzione del lustro umbro dalle origini ai primi decenni del XXI secolo presentando circa centoventi opere.

La Coppa in maiolica a lustro, raffigurante S. Francesco orante davanti alla Croce con alle spalle la Porziuncola di Assisi, di proprietà della Fondazione Carivit e esposta al Museo della Ceramica della Tuscia, è stata scelta dai curatori della mostra di Assisi in quanto prestigiosa testimonianza della produzione derutese della seconda metà del Quattrocento.

Presso il Museo della Ceramica della Tuscia, aperto dal giovedì alla domenica con orario 10-13, 15,30-18,30 è possibile ammirare importanti reperti realizzati con la sofisticata tecnica del lustro che consentiva ai vasai di ottenere i colori dell’oro e del rubino e che ha rappresentato uno dei fenomeni più significativi nell’ambito delle arti applicate del Rinascimento.

Il Museo della Ceramica della Tuscia resterà aperto durante le festività pasquali e i ponti del 25 aprile e primo maggio.

800 Confartigianato
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
domenicale post
asvis 2
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Onda
Fune 300x300
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize