Il Museo Civico diventa gratuito ogni prima domenica del mese
Museo Civico
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Dal 3 aprile prende piede l'iniziativa ministeriale sugli ingressi liberi nei luoghi culturali appoggiata dal Comune di Viterbo

Una volta al mese il Museo Civico di Viterbo sarà ad accesso libero. Niente biglietto, niente coda per visitare le bellezze ospitato nell’area dedicata a Luigi Rossi Danielli. Una decisione che arriva dall’amministrazione comunale e che ha seguito le orme dell’iniziativa ministeriale Domenica al Museo, che prevede l’accesso gratuito a tutti i musei e aree archeologiche nella prima domenica di ogni mese. A Viterbo l’iniziativa parte proprio questo fine settimana e domenica 3 aprile il Museo Civico sarà gratuito per tutti.

“La valorizzazione e la promozione del nostro museo civico – ha spiegato il sindaco Leonardo Michelini – rientra tra le priorità di questa amministrazione. Con la riapertura del complesso museale a ottobre del 2014, abbiamo dato il via a una serie di iniziative tese a valorizzare sia le opere presenti, sia gli autori dei capolavori, sia il periodo storico in cui le stesse opere sono state realizzate o recuperate. Ricordo la mostra dedicata a due delle opere di Sebastiano del Piombo, la Pietà e la Flagellazione, esposte a Palazzo dei Priori, ma anche la stessa mostra allestita tuttora all’interno del museo civico, In alto i kantharoi – Gli etruschi dal volto di pietra, parte integrante di Experience Etruria”.

“Per tutto questo e non solo – ha dichiarato ancora Michelini – l’amministrazione comunale, grazie anche alla proposta dell’assessore alla cultura Delli Iaconi, condivisa dall’assessore al turismo Barelli, ha deciso di uniformarsi al decreto Franceschini, in vigore dal 2014, ovvero non far pagare il biglietto di ingresso per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali ogni prima domenica del mese. Ritengo sia un modo per incentivare la fruizione dei beni culturali della città, in questo caso quelli conservati all’interno del nostro museo civico, sia da parte dei viterbesi, sia da parte di quei tanti turisti che stanno scegliendo Viterbo come tappa delle loro vacanze”.

 

800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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