Il Movimento Cinque Stelle fa partire da Viterbo la propria battaglia in difesa dei diritti civili
Foto Massimo Erbetti
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VITERBO - L'evento, organizzato per questa domenica 22 settembre in via Cavour 9 (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17), va sotto il titolo “ArcobaleniAmo i Diritti”.

VITERBO – Il Movimento Cinque Stelle parte da Viterbo, esattamente dal Teatro San Leonardo, per una campagna pro diritti civili. L’evento, organizzato per questa domenica 22 settembre in via Cavour 9 (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17), va sotto il titolo “ArcobaleniAmo i Diritti”.

“Nel preciso momento in cui l’attuale maggioranza di governo comprime e smantella i diritti noi
diciamo no e lo diciamo con forza e determinazione – scrivono dal movimento -.

Alla Camera è stato approvato il cosiddetto “DL Sicurezza”, che inasprisce le pene verso i
poveracci e i detenuti, che non possono più neanche fare resistenza passiva, e sopprime ogni
libertà di contestazione ai liberi cittadini e cittadine.

Sempre alla Camera, è stata approvata la risoluzione Sasso (Lega), che vieta la “teoria Gender”
nelle scuole, come se esistesse una teoria Gender! Quello che vieta davvero è parlare delle
persone gay, lesbiche o transgender, negare la loro esistenza e cancellare d’un colpo ogni
possibilità di discutere dei ruoli e stereotipi di genere che da sempre opprimono le donne, e
anche gli uomini, schiacciando tutte e tutti sotto aspettative sociali non più sostenibili. La stessa
deriva intrapresa dall’Ungheria di Orban e dalla Russia di Putin.

Il tutto mentre altre categorie vengono ampiamente tutelate, pensiamo all’avviso preventivo di
un eventuale mandato di arresto, oppure alla cancellazione dell’abuso d’ufficio. Due pesi e due
misure che ampieranno a dismisura le diseguaglianze.

E come se tutto questo non fosse più che sufficiente, l’attuale maggioranza e questo governo
stanno portando un attacco concentrico verso il diritto all’autodeterminazione delle giovani
donne, finanziando le organizzazioni antiabortiste, amiche loro, perché entrino nei consultori
familiari al posto dei professionisti esistenti e pagati dallo Stato.

Persegue sistematicamente le coppie di mamme, cancellando il riconoscimento dei sindaci e
costringendo le mamme ad enormi trafile burocratiche e giudiziarie, solo per poter “adottare” quelli che sono già i loro figli.

Criminalizza indistintamente le coppie di papà, con una crociata contro “l’utero in affitto”, come se fosse una cosa che riguarda la comunità LGBTI, mentre il 90% delle coppie che hanno usufruito della gestazione per altri all’estero sono coppie etero. E poi arrivando alla nostra realtà viterbese, come non poter fare un accenno a Vannacci, che ha scelto proprio la nostra città per presentare il suo fallimentare progetto politico, cosa questa che ci ha spinto a scegliere proprio la città dei Papi come sfondo della nostra iniziativa.

Non staremo mai in silenzio ed ora più che mai rispondiamo a lui e a questa maggioranza sventolando tutti i colori dell’arcobaleno, che rappresentano la ricca e variegata bellezza della natura e della libertà umana, che non può essere compressa, invisibilizzata, incasellata, o
cancellata. Come M5s faremo sentire forte la nostra voce e quella di tutto il “mondo al Diritto” e lo faremo
con le nostre figure di maggior spicco a livello nazionale: Paola Taverna – Vicepresidente vicario M5S; Carolina Morace – Europarlamentare M5S; Stefano Patuanelli – Capogruppo M5S al Senato; Francesco Silvestri – Capogruppo M5S alla Camera dei Deputati; Alessandra Maiorino – Vice Capogruppo M5S al Senato; Gilda Sportiello – Parlamentare M5S; Adriano Zuccalà – Capogruppo M5S Regione Lazio; Valerio Novelli – Consigliere M5S Regione Lazio; Luca Trapanese – Assessore al Welfare Comune di Napoli; Alberto Airola – già Senatore M5S; Silvia Chimienti – già Parlamentare M5S; Silvana Denicolò – già Consigliera M5S Regione Lazio.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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