Il mondo del calcio locale scende in campo per dire "no" al deposito scorie nucleari nel Viterbese
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GALLESE - Il 5 aprile 2025, allo Stadio Dino Nelli di Gallese, si disputerà il No Scorie Match: una giornata di calcio promossa da US Umbra Sabina, ASD Vasanello, ASD Sorianese, ASD Sport Gallese e Asfa-Uila.

GALLESE – Il 5 aprile 2025, allo Stadio Dino Nelli di Gallese, si disputerà il No Scorie Match: una giornata di calcio promossa da US Umbra Sabina, ASD Vasanello, ASD Sorianese, ASD Sport Gallese e Asfa-Uila, un evento sportivo a forte valore simbolico e sociale.

L’iniziativa, che si articolerà in due momenti distinti, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni su due temi centrali per il presente e il futuro della Tuscia: la tutela del territorio contro il deposito di scorie nucleari e la lotta al caporalato e allo sfruttamento dei braccianti agricoli.

Alle ore 16:30 si svolgerà poi un triangolare giovanile che vedrà protagonista le formazioni under delle società Umbra Sabina, Vasanello e Sorianese: un segnale concreto dell’impegno delle nuove generazioni in una battaglia di civiltà. A seguire, alle ore 18:30, l’attesa amichevole tra l’ASD Sport Gallese e la squadra Asfa-Uila, rappresentativa dell’associazione sindacale impegnata nella difesa dei diritti dei lavoratori agricoli.

“Abbiamo scelto il campo da calcio perché è un luogo di aggregazione autentica, dove il rispetto, la dignità e il lavoro di squadra si trasformano in valori condivisi. E crediamo che lo sport debba farsi portavoce delle istanze che riguardano la comunità”, dichiarano i presidenti delle società partecipanti.

L’evento, patrocinato dalla Provincia di Viterbo, dal CONI Lazio e dai Comuni di Gallese, Vignanello, Corchiano, Vasanello, si inserisce all’interno delle attività promosse dal Biodistretto Via Amerina e Forre.

“Lo sport non è solo competizione, ma cultura, educazione e partecipazione civile. È con questo spirito che scendiamo in campo”, concludono le società promotrici.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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