Il ministro Giannini a Caffeina e la protesta dei lavoratori della scuola
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A piazza della Repubblica la manifestazione organizzata dal coordinamento degli insegnanti viterbesi, Comitato Lip e Solidarietà Cittadina.

Arriva il ministro Giannini, lavoratori della scuola pronti alla protesta. In concomitanza con la partecipazione del ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini all’evento culturale di Caffeina oggi pomeriggio tra le 16 e le 18 docenti, personale ATA, studenti,  genitori e sindacati scuola si ritroveranno a piazza della Repubblica a Viterbo per manifestare il proprio dissenso verso il DDl governativo, noto come la “Buona scuola” e per dire NO.

“La Scuola, la vera Scuola – spiegano il coordinamento degli insegnanti viterbesi, il Comitato Lip e Solidarietà Cittadina – continua a non essere ascoltata dal governo Renzi, nonostante le numerosissime forme di protesta, che si sono susseguite dallo scorso settembre ad oggi. Anzi il Governo continua a perseguire la via della denigrazione, del ricatto, della propaganda mistificatoria, pur di approvare un disegno di chiara matrice neoliberista, padronale, autoritario, classista. Un disegno che si palesa nettamente anticostituzionale, che smantella del tutto la Scuola Statale, la Scuola di tutti e di tutte. Da quasi un anno siamo in “trincea” a combattere contro la tracotante scelleratezza di un simile progetto, non ci arrenderemo: continueremo ad opporci, e a dire NO”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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